domenica 1 novembre 2009

si comincia! A.K.A. primo capitolo


Titolo: Flowers & Saints

Autore: Hiver
NaNoWriMo 2009

Capitolo primo
“Un giro al supermercato”
Ovvero: La prima missione del novellino.

-Bastardi succhia anime! Che potessero tornare a bruciare nelle profondità dell’inferno!-
Davanti al piazzale di uno squallido supermercato di periferia si era radunata una piccola folla di curiosi attirati dal trambusto.
-Cazzo! lurido bastardo! è entrato dentro!-
Il biondino, nome in codice: agente Timo, continuò ad avanzare verso le porte di vetro automatiche protestando.
Dietro di lui due figure vestite allo stesso modo lo seguivano, portavano abiti neri dal taglio militare, celate dalle falde delle lunghe giacche si scorgevano appena le fondine di pistole e fucili, addirittura il biondino portava legato alla schiena un lungo bastone per il combattimento; l’unica nota di colore delle divise era lo stemma appuntato al petto con ricamato un fiore di crisantemo simbolo della squadra speciale dei Flowers, un gruppo di militari dediti alla caccia e l’eliminazione dei demoni rimasti nel territorio italiano.
-in questo caso ci si dividono i compiti: Timo blocca la folla, io e Lycoris entriamo a controllare la situazione-
A parlare era stato Alyssum il capo squadra, rivolgendosi più che altro a Lycoris l’ultimo ad unirsi al gruppo e in quel momento alla sua prima giornata di lavoro sul campo.
Timo grugnì in segno d’assenso, gli altri due agenti si avvicinarono all’entrata della piccola costruzione circospetti, all’interno regnava il caos: una folla di clienti presi dal panico si stava riversando disordinatamente verso le uscite rendendo difficile ai due l’accesso
-Lycoris tu aggira la gente da destra io passo dalla sinistra, ci troviamo dopo le casse alla prima scaffalatura che trovi-
-si signore!-
Alyssum scosse la testa divertito
-non c’è bisogno di tutta questa formalità, rilassati Lycoris non è un caso difficile: i demoni minori sono estremamente facili da terminare, soprattutto quelli di questo tipo-
il giovane annuì scostandosi nervosamente la lunga frangia che gli era ricaduta sugli occhi di un brillante rosa shocking a testimoniare la sua parziale ibridazione con geni demoniaci.
I due si mossero velocemente verso il loro obbiettivo: un demone minore dell’orda di x, tra i più deboli rimasti dopo la pulizia messa in opera negli ultimi anni.
abbastanza innocui, questo tipo di demoni si trovavano spesso nei supermercati o nelle macellerie per i loro particolari gusti alimentari: in realtà, nutrendosi di cadaveri, si facevano vivi anche negli obitori e nei cimiteri ma molto più raramente.
Arrivati al punto prestabilito Alyssum fece segno a Lycoris di volergli parlare, il giovane chiuse un attimo gli occhi sintonizzandosi sulla frequenza di pensiero del caposquadra, era infatti stato scelto proprio per questa sua abilità speciale ritenuta dal comando utile durante le missioni dando ai membri della squadra la possibilità di comunicare fra di loro anche in luoghi dove il sovraccarico di energia oscura rendeva difficile il funzionamento dei delicati strumenti di comunicazione radio. Lycoris sfruttando proprio le correnti di energia oscura, prodotte in particolare dagli individui con ibridazioni demoniache, riusciva a captare i pensieri dei compagni a lui vicini e trasmetterli fungendo da tramite per una più veloce ed efficace comunicazione.
-signore mi sente?-
-si ti sento Lycoris... vediamo...-
Alyssum si fermò un attimo ridacchiando compiaciuto
-funziona si, allora: il nostro obbiettivo si trova ad una distanza di circa 60 metri a ore 2, proprio dietro a qui pacchi di grissini con la confezione rossa, il piano è questo: gira intorno alla scaffalatura qui davanti e appena esci allo scoperto spara al demone con una pistola a smaterializzazione, cerca di colpirlo alle gambe o alle braccia per impedirgli la fuga, una volta immobilizzato ti mostrerò la procedura completa di cancellazione. tutto chiaro?-
Lycoris annuì guardando il caposquadra negli occhi prima di cominciare a muoversi con cautela nella direzione indicatagli dal moro.
arrivato alla scaffalatura coi grissini si appiattì e, prima di svoltare, controllò di aver caricato correttamente la sua beretta per poi osservare di soppiatto la posizione del obbiettivo: il demone era prono sul banco della carne, nella bocca irta di denti affilatissimi disposti in più e più file stava maciullando un grosso pezzo di carne rossa, mentre con i lunghi artigli delle mani cercava di strappar via la plastica che avvolgeva una grossa gallina.
Lycoris una volta accertato l’obbiettivo controllò per l’ultima volta di aver tolto la sicura alla pistola e, preso un profondo respiro, si lanciò dietro l’angolo rotolando a terra per poi fermarsi in ginocchio pronto e con la mira stabile in una perfetta manovra da film poliziesco, fece subito fuoco sulle gambe del demone troncandogliele all’altezza delle ginocchia coi proiettili a smaterializzazione.
il demone preso alla sprovvista crollò emettendo forti stridii e grida acutissime.
Alyssum arrivò con più calma mentre il compagno più giovane sparava alle braccia del demone rendendolo praticamente innocuo.
-ben fatto Lycoris-
scavalcò uno dei piedi che era stato mozzato al demone avvicinandosi al resto del corpo, gli stivali neri producevano rumori bagnati a causa del sangue che copriva gran parte del pavimento, fermandosi a qualche passo di distanza dal demone che continuava a divincolarsi l’osservò criticamente
-gli spari sono stati molto accurati: niente spreco di colpi, mira perfetta... bene bene, ti servirà in futuro. adesso vediamo per la cancellazione mh?!-
dal cappotto tolse un piccolo cilindro di acciaio ed un lungo pugnale che sembrava quasi una spada
-quando i demoni sono così deboli non c’è bisogno di grandi purificazioni o contro rituali, basta staccare la testa dal corpo e iniettare nel cuore e nel cervello del siero anti demone.
è una sostanza che brucia l’energia demoniaca rendendo impossibile la rigenerazione. proprio per questo è necessaria estrema attenzione nel maneggiare il siero perché interagisce anche con gli individui ibridati come noi-
con un colpo precisissimo recise la testa al demone per poi premere un pulsante sul cilindro facendo uscire un ago che conficcò in un occhio del demone per arrivare meglio al cervello
-bisogna stare attenti a raggiungere almeno le vicinanze del cervello... le prime volte ti consiglio di aprire il cranio se possibile o fare più iniezioni, anche in caso di demoni più potenti è meglio assicurarsi di aver fatto bene il lavoro-
tolto l’ago dall’occhio si preparò a piantalo nel cuore della carcassa demoniaca che ancora si muoveva a tratti, trafisse una spalla del corpo bloccandolo a terra e velocemente affondò l’ago nel cuore, dopo qualche spasmo i movimenti cessarono definitivamente.
Alyssum ripose il cilindro del siero in una tasca interna della giacca per poi rinfoderare il pugnale dopo averlo pulito nei brandelli di vestito che portava il demone ormai completamente cancellato.
-ecco fatto, niente di che. per fortuna come primo giorno non è stato niente di traumatico-
-io aspetterei a dirlo-
a parlare era stato Timo, dietro di lui un ometto attempato e paffuto avanzava con un aria che non era affatto contenta
-ma insomma! non è possibile! è la seconda volta quest’anno! e l’anno scorso altre 3! che fa il governo invece che ripulire la nostra povera Italia? e voi altri perditempo? magari venite anche pagati per distruggere i negozi altrui... ha! mai sentito parlare di efficienza?-
Alyssum andò incontro all’uomo con un sorriso professionale ma estremamente freddo
-Mr. Ian Woon vorrei dire che è un piacere rivederla ma non è il caso... vorrei anche poter dire: oh mi fa piacere che abbia aggiornato i sistemi di sicurezza del suo negozio, ma non è così. se veramente l’avesse fatto non saremmo qui a parlare io e lei... non le pare?!-
Mr. Ian Woon storse il naso stizzito
-non mi faccio spiare dai vostri sistemi di sicurezza! tzè siete voi altri che dovete imparare a uccidere queste bestie prima che mi distruggano il negozio!-
l’accento giapponese del commerciante diventava sempre più marcato al pari passo del suo viso sempre più rosso per la rabbia.
Alyssum sospirò sconsolato
-Mr. Ian Woon... la prego, cerchi di capire: i sistemi di sicurezza non servono affatto per spiarla-
venne interrotto dall’ometto che puntandogli un dito contro in modo accusatorio esclamò ironicamente:
-ha! sicuro! non sono affatto per controllarmi... nooooo... ma per favore! esigo che parliate con l’assicurazione, quei ladri bastardi, non è possibile che continuino a dissanguarmi a quel modo!-
Timo e Alyssum si guardarono negli occhi sconsolati, proprio in quel momento però il cellulare di Alyssum squillò, il proprietario sollevato rispose velocemente: era Magnolia al telefono, un altro componente della loro squadra.
Senza nemmeno ascoltare ciò che aveva da dirgli cominciò a parlare in tono concitato:
-pronto? cosa? un’emergenza?! arriviamo subito! si si non farti prendere dal panico, stiamo arrivando!-
chiuse il telefono e fece cenno ai due compagni di avviarsi con urgenza
-mi dispiace Mr. Ian Woon, veramente... dobbiamo andare! le lascio il numero da chiamare per i reclami-
trasse un foglietto da una tasca del cappotto e lo mise fra le mani dell’ometto sbigottito
-ecco qui, si riguardi. buona giornata-
scapparono mentre il commerciante digeriva l’informazione, proprio mentre Timo accelerava per uscire dal parcheggio sentirono le urla dall’entrata del negozio
-maledetti! tornate qui! chi mi paga i danni adesso?! hey hey heyyy!-
scoppiarono tutti e tre a ridere
-imprevisti del mestiere... ti ricordi Aly la prima volta? ci ha tenuti li 2 ore! non ci mollava più, vecchio bastardo-
Alyssum annuì divertito
-perché tu non c’eri quando siamo andati io e Aquilegia.. è stato un disastro!-
cambiò voce imitando quella più alta del compagno citato
-il servitore di Adramelech: grande cancelliere degli inferi, intendente del guardaroba del luminosissimo Lucifero sovrano dei demoni, presidente dell’alto consiglio dei diavoli e cancelliere dell’ordine della mosca, non intende ascoltare i reclami di un patetico mortale, piuttosto il servitore del gloriosissimo Adramelech vi intima di ridecorare questo orribile luogo, i maestosi occhi del nobilissimo Adramelech non possono sopportare di vedere cotale immondo edificio-
Alyssum e Timo ripresero a ridere ancora più forte mentre Lycoris cominciava ad essere preoccupato
-A-Adramelech?! ma non è uno dei dieci arcidiavoli?-
Alyssum annuì asciugandosi le lacrime
-esattamente! vedrai quando incontrerai il resto della squadra: Aquilegia è molto fedele ad Adramelech e combatte in suo nome... come avrai capito è un po particolare-
-tzè un po?! diciamo che è matto come un cavallo!-
Alyssum tirò scherzosamente uno scappellotto al biondino fingendosi contrariato
-Timo! un pò di rispetto per i compagni di squadra!-
-mah io continuo a dire che non c’è con la testa!-
-non ascoltarlo Lycoris, l’invidia è un brutto mostro verde che rende cieche le persone-
Timo sbuffò irritato
-perché dovrei invidiare quel matto?-
Alyssum gli rispose con una risata
-forse perché è in squadra con il tuo zuccherino amoroso?!-
il biondino gli ringhiò contro, decelerò bruscamente e accostò l’auto, con fare minaccioso indicò il compagno poi la strada
-Aly se vuoi tornare alla base a piedi continua così!-
Alyssum si tappò la bocca con una mano e sgranò gli occhi fingendo innocenza
-okay okay sarò muto come un pesce! promesso!-
Timo scosse la testa contrariato e rimise in moto l’auto
-ti conviene-
il resto del viaggio continuò in modo abbastanza tranquillo, i tre erano diretti al quartier generale dei Flowers situato nella periferia milanese, Milano infatti era una delle città più tecnologicamente avanzate dell’ Italia post rivoluzione tecnologica oscura, la prima che
aveva sviluppato negli anni dell’embargo la ricerca sulle energie demoniache, abbastanza distante da Roma per non subire l’influenza della corruzione mafiosa delle alte cariche si era conquistata il diritto di sede dei gruppi anti demoni creati dal nuovo governo italiano per la pulizia del paese.
(infatti solo quando ogni demone presente sul territorio verrà eliminato sarà possibile disattivare lo scudo energetico che colora i cieli italiani con un alone rosso spento.)
l’obbiettivo di questi gruppi era distruggere fino all’ultimo demone presente sul territorio, solo a queste condizioni infatti era pattuito che lo scudo energetico anti demoniaco fosse disattivato.
lo scudo era stato messo in funzione quasi 50 anni prima, creato da un entourage di alchimisti britannici e studiosi americani bloccava la distribuzione di energia demoniaca al di fuori dei confini italiani.
infatti perché i demoni sopravvivessero al di fuori del loro piano gli era necessaria l’energia prodotta dalle centrali a torre dislocate nel centro Italia ed edificare sotto ordine degli stessi 10 arcidemoni interessatesi alla seconda guerra mondiale dopo la loro venuta sul piano terrestre.
Il governo spingeva i gruppi anti demoni alla rapidità ed efficienza soprattutto a causa delle continue lamentele del popolo italiano, a parte la presenza dei demoni sul territorio, che di certo non faceva piacere a nessuno, c’era la questione dello scudo: la sua particolare energia tingeva i cieli italiani con un alone rosso che creava un effetto di straniamento negli abitanti della penisola abituati a vederlo azzurro brillante.
per questo era stati creati i Flowers, un gruppo di soldati speciali anti demoni con capacità maggiori dei semplici umani: attraverso vari esperimenti cominciati nella Germania nazista si erano riusciti a creare umani con poteri demoniaci più o meno sviluppati.
il gruppo dei Flowers era tra i più avanzati tecnologicamente con laboratori di ricerca ed una squadra di agenti perfettamente addestrati ad usare al massimo le loro capacità aggiuntive derivate dalle ibridazioni demoniache.

(2150 parole + titolo e autore)


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