martedì 15 dicembre 2009

hemm...


il nano è finito da un pezzo
posso dirmi soddisfatta sebbene non abbia scritto esattamente 50000 parole
ne completato flowers&saints
però ho trovato un universo su cui scrivere
e ho iniziato e finito una breve storia (10k) per vedere come sono i pg
e mi piace tanto tanto
devo ancora finire di metterla apposto e ricopiare le ultime 900 parole ma...
come al solito ho già preparato un abbozzo di copertina
lo lascio qui:

occhio mel pic

considerando tutto... mi sento soddisfatta :)

p.s. tanto per dare sfogo al maschio latino che c'è in me... è scritta in prima persona e il personaggio è decisamente maschio donnaiolo e per di più omofobico...
ti adoro Bitter <3


mercoledì 11 novembre 2009

tempo


lol non c'è tempo per uppare qualcosa su questo povero blog
però devo dire che la mia velocità di scrittura sta aumentando
soprattutto visto la scarsa considerazione degli errori di battitura
ci sarà da fare un lavoro di editing mostruoso se voglio rileggere quello che ho scritto DX
eee va bhè
tutto procede bene
ho sgarrato solo un giorno e infondo è divertente
(non lo sgarrare ma il riuscire a sputare uori 1667 parole al dì)
dovrei imparare a gustarmi di più la scrittura...
speriamo di imparare qualcosa da questa bella esperienza <3

sabato 7 novembre 2009

titoli capitoli


Titolo: Flowers & Saints

Autore: Hiver

NaNoWriMo 2009


Capitolo primo

“Un giro al supermercato”

Ovvero: La prima missione del novellino.


Capitolo secondo

“truth or dare”

ovvero: l’imbarazzante festa di benvenuto e tutto ciò che la precede e ne consegue.


capitolo terzo

“il cielo sopra di me, l’inferno sotto ai miei piedi”

ovvero: la dura vita di un cecchino e l’assemblea da lui richiesta.


capitolo quarto

“questo è quel che siamo”

ovvero: un capitolo inutile dove contano solo i sentimenti.


capitolo quinto

“l’allarme”

ovvero: prendere decisioni non è mai ne semplice ne indolore


aaargh fuck! that little red square is mocking me DX<


cazzo... stacazzo e ricazzo! detesto il rosso!
lo so ieri non ho scritto abbastanza
non c'è bisogno di mettere il dito nella piaga con quel cazzo di rettangolino rosso
che irritante!
oggi devo scrivere almeno 2000 parole
grrrrr

Edit:... è scomparso... forse l'ho spaventato XD
ricomparirà certo ma mi ha fatto piacere vederlo scomparire almeno per un po
speriamo non sia successo niente al mio account del nano...


mercoledì 4 novembre 2009

banner






l'avevo preparato con amore ma nel forum italiano sarei l'unica ad averlo
così ho rinunciato... tanto non è che sia stò granchè
c'è da dire che è il primo banner che faccio in tutta la mia vitaaaa

se poi scrivessi invece che stare su photosciocco DX

martedì 3 novembre 2009

2° e 3° giorno A.K.A. secondo capitolo


Capitolo secondo
“truth or dare”
ovvero: l’imbarazzante festa di benvenuto e tutto ciò che la precede e ne consegue.

il quartier generale dei Flowers era in subbuglio: Magnolia aveva deciso di dare una festa per accogliere Lycoris, il nuovo arrivato, e per farlo aveva coinvolto tutta la squadra e il resto delle persone legate ad essa: il professor Girasole creatore del gruppo dei Flowers e la sua guardia personale Edelweiss, l‘infermiera Dhalia, il tecnico Fresia, il cuoco Geranio e infine Giglio uno degli esperimenti del professor Girasole, tra questi infatti si era creato un legame di amicizia che andava ben oltre quello di lavoro, anzi, il professore soprattutto li vedeva tutti come figli e il quartier generale una casa oltre che un luogo dove riunirsi.
era stato allestito in un vecchio palazzo liberty dalle splendide decorazioni a stucco (ma anche no!) l’entrata era stata decorata per l’occasione, Magnolia aveva fatto crescere due cespugli di lycoris radiata ai lati della grande porta, sebbene la stagione non fosse quella della fioritura di questo tipo di fiori Magnolia grazie ai suoi poteri demoniaci era in grado di comandare la natura facendo crescere le piante in un batter d’occhio, certo, aveva consumato un sacco di energia per farlo ma era veramente entusiasta per l’arrivo del nuovo compagno di squadra e nemmeno i livelli di energia oscura bassi l’avevano fermata.
l’atrio, come il portone era decorato di fiori rossi e nastri dello stesso colore, più avanti la mensa era un tripudio di fiocchi e decorazioni cremisi, i tavoli raggruppati per l’occasione erano coperti da un buffet quanto mai vario e abbondante.
Magnolia annuì soddisfatta controllando per l’ultima volta la tabella di marcia per la festa, tutta stava filando liscio come l’olio.
Aquilegia di fianco a lei si stava colorando assorto una ciocca dei propri capelli, già multicolori, con un pennarello rosso.
-il servitore del sommo Adramelech, cancelliere dell’ordine della mosca, desidera sapere quanto manca all’arrivo del festeggiato-
la voce era ancora quella di un ragazzino sebbene il giovane avesse compiuto già da qualche mese 23 anni, anche la costituzione era quella di un ragazzo o meglio un folletto agile e veloce, non bisognava lasciarsi ingannare però: gli arti all’ apparenza fragili e l’aria svampita e un pò fra le nuvole in battaglia cambiavano totalmente trasformano Aquilegia in una macchina da guerra spietata e letale.
Magnolia gli scompigliò i capelli coloratissimi con fare materno
-devono aver trovato un pò di traffico in tangenziale, saranno qui a momenti, non vedo il piccolo Giglio, che ne dici di andare a chiamarlo? è scomparso in bagno più di 20 minuti fa... comincio ad essere un pò preoccupata!-
Aquilegia annuì con un aria seria
-il servitore del sommo Adramelech vi riporterà Giglio in un minuto!-
corse via in direzione del bagno, dietro di lui Magnolia nascose un sorriso con la mano
-awwww che carino!!!-
arrivato nell’antibagno Aquilegia bussò all’unico cubicolo con la porta chiusa
-Gigliooo... il servitore del grande cancelliere degli inferi desidera che voi lo seguiate al cospetto di Magnolia!-
da dietro la porta giunse solo qualche singhiozzo, aquilegia bussò di nuovo
-il grandioso Adramelech non tollera i ritardi, vi prego di uscire da questa stanza!-
-vattene!-
Aquilegia corruccio la fronte preoccupato
-uscite! potrebbero venire a prendervi dei kappa! sbucano dalle canne fognarie! potrebbero succhiare tutta l’acqua presente nel vostro corpo... poi cosa dovrebbe dire il servitore del magnifico Adramelech al vostro amato?!-
la porta si aprì violentemente, ne usci un adolescente in lacrime che si lanciò su Aquilegia tempestandogli il petto di deboli pugni
-lui non ci ama affatto! come potrebbe amarci quando non sappiamo nemmeno cosa siamo?-
il giovane fermò facilmente il suo attaccante bloccandogli un braccio dietro alla schiena, il ragazzo si accasciò su di lui piangendo, i capelli biondi quasi bianchi scompigliati e gli occhi chiarissimi rossi di lacrime
-il servitore del nobilissimo Adramelech vi conosce ed ha già sentito questo discorso più volte di quante sia possibile sopportare-
-tu non capisci: noi...-
Aquilegia alzò gli occhi al cielo e se lo caricò in spalla senza lasciare che finisse la frase
-noi non sappiamo, loro non sanno, tu non capisci... sempre la stessa storia! pensate veramente che importi qualcosa ad Alyssum? lui vi ama per quello che avete dentro non per il vostro corpo indeciso... o meglio anche per quello, siete voi l’unico che non riescie ad accettarlo... o almeno così pensa il servitore del glorioso arcidiavolo Adramelech-
Giglio non rispose continuando a singhiozzare debolmente.
Aquilegia torno da Magnolia e indicandole con la testa il fardello che si porava in spalla le domandò:
-cosa deve fare il servitore del sommo Adramelech di questo ragazzino disordinato?-
Magnolia gli girò intorno scrutandoli con occhio critico
-mmm no no no così non va! dovresti avere ancora qualche minuto per cambiarlo d’abito e dargli una sistemata, lo fasti per me caramellina zuccherosa e colorata?!-
Aquilegia annui e senza dire altro si diresse a passo di marcia verso i suoi appartamenti, i due giovani risiedevano entrambi al quartier generale, come la maggior parte dei Flowers, ma, non fidandosi del ragazzo, il più vecchio dei due decise di vestirlo con i propri indumenti, lui e Giglio infatti erano quasi della stessa altezza e di corporatura simile, entrambi esili, tra il metro e sessanta e settanta e pallidi, mentre Aquilegia aveva i capelli spettinati, tutti colorati e con qualche piuma di pavone intrecciata, gli occhi verdi e lineamenti più felini Giglio era estremamente delicato, con un viso da bambola fra il maschile e il femminile ed una lunga chioma liscissima ed argentea, il ragazzo infatti, frutto di uno degli ultimi esperimenti del professor Girasole, non aveva ancora un sesso ben definito ne fisicamente ne mentalmente, d’ altro canto il suo potere era rarissimo: attraverso la lettura dei flussi e riflussi di energia oscura riusciva a predire parzialmente alcuni avvenimenti futuri, la comparsa di nuovi demoni e la scomparsa di altri, quest’abilità era estremamente utile in un gruppo che lottava per l’eliminazione dei demoni, per questo, sebbene in altri centri di ricerca sarebbe stato soppresso a causa dell’instabilità fisica, il professor Girasole l’aveva tenuto e cresciuto nel quartier generale dei Flowers, certo la strana condizione fisica l’aveva reso psicologicamente debole e insicuro e, se in passato Alyssum gli era stato d’aiuto con la sua presenza e il suo amore, negli ultimi tempi il giovane era sempre più i crisi.
Aquilegia lo scaricò sul letto per poi aprire l’armadio in cerca di qualcosa di adatto per una festa informale, l’interno del mobile era un tripudio di colori come del resto la camera stessa arredata con un tocco orientaleggiante e piena di rimandi al tema del pavone simbolo di Adramelech.
trovato quello che cercava lanciò gli indumenti al ragazzo
-il servo del magnifico Adramelech va a procurarsi un pettine e dei trucchi voi vestitevi-
Giglio tirò su col naso e cominciò a cambiarsi, aveva ormai smesso di piangere e quando aquilegia tornò dal bagno era pronto per la sessione trucco e capelli.
indossava un paio di pantaloni chiari di una stoffa morbida, una camicia panna dalle maniche larghe e un gilet con ricami floreali, Aquilegia annuì soddisfatto delle sue scelte
-sedetevi forza! dobbiamo fare in fretta!-
il ragazzo obbedì, si fece pettinare, lavare la faccia e truccare
-bene bene,il glorioso Adramelech approverebbe completamente! ora andiamo o Magnolia ci farà la pelle!-
i due entrarono nella mensa proprio mentre il citofono del palazzo suonava.
Magnolia batté le mani eccitata
-sono arrivati! tutti qui avanti, vi voglio belli sorridenti ed accoglienti! dobbiamo far sentire a casa sua il nuovo acquisto!-
il gruppo di invitati si compattò intorno a lei, alla sua destra il professor Girasolesorrideva soddisfatto dei suoi ragazzi guardando magnolia distribuire coriandoli e stelle filanti a destra e manca, quando questa gli porse una manciata di coriandoli li accettò volentieri cambiando mano al bastone di mogano da cui non si separava mai, un regalo di compleano donatogli anni e anni prima dal nucleo originale dei Flowers.
mentre era perso nei suoi pensieri e ricordi la porta si aprì.
si riavvene quando intorno a lui si levo allegro un coro di esclamazioni di benvenuto e lanciò in aria i coriandoli colorati sorridendo ai tre giovani appena entrati dalla porta.
Lycoris s fermò sbigottito e senza parole, Magnolia gli si avvicinò con un sorriso smagliante e gli porse un fiore rosso, un lycoris radiata come la pianta da cui prendeva il nome
-benvenuto!-
di fianco a lui Timo non riuscì a trattenersi e ridacchiando disse:
-chiudi la bocca ragazzino o potrebbe entrarci qualche mosca!-
Magnolia lo prese per un orecchio tirandolo verso di se
-bocconcino saporoso non rovinare la festa al nostro nuovo fiorellino Lycoris oppure niente zum zum per un mese-
Timo sgranò gli occhi e fece subito marcia indietro
-ok ok pasticcino... sarò un angelo!-
Magnolia sorrise soddisfatta lasciandogli l’orecchio
-bene bene, dov’eravamo rimasti?! ah si: benvenuto!-
Lycoris prese il fiore ancora un po spaesato
-g... grazie mille...-
-ooo di niente dolcezza! ora vieni avanti, venite! credo che il professore voglia dire qualche parola, non è così?-
nel pronunciare l’ultima frase si girò e guardò negli occhi il professor Girasole lanciandogli un occhiata che sembrava dire: “fallo o mi costringi ad usare le maniere forti, sai che ne sono capace”
il vecchio professore sorrise indulgentemente
-certo certo! un piccolo discorso e d’obbligo: caro amico benvenuto nella squadra e a tutti voi qui riuniti ben tornati e grazie, grazie di cuore, senza i vostri sforzi e i vostri sacrifici non saremmo qui a festeggiare una nuova recluta fra i nostri ranghi. il nostro impegno eccezionale ci ha permesso di svolgere un lavoro impeccabile davanti agli occhi del governo e conseguentemente di assicurarci fondi a sufficienza per continuare la nostra missione e le nostre ricerche per migliorare sempre di più gli strumenti in nostro possesso.
Lycoris e voi tutti ricordate però per cosa lottate ogni giorno: questa organizzazione fu fondata nel 1958 dopo il patto di Berna per ripulire il nostro bel paese dai demoni portatori di male e corruzione.
quando la fondai insieme al caro Edelweiss la dedicammo a Maria Rosa Mystica e luce del nostro cammino verso la purificazione, per sua intercessione alla fine dei tempi verremo giudicati per il bene da noi compiuto e a lei dedichiamo ogni nostra azione.
tutti voi, miei cari fiori, mi raccomando portate con orgoglio l’emblema che avete ricamato sul petto perché chrysanthos, il crisantemo, fiore dorato e di luce illumini la retta via in cui compiere i vostri passi.
e, con ancor più onore, rispettate il nome a voi dato, fiore simbolo della qualità che vi contraddistingue, perché i doni del Signore sono molteplici e diversi per ogni persona ed è giusto così: essere un tutto composto da vari elementi che, legati fra loro, compiono azioni magnifiche che portano la pace e la gloria di Dio nella nostra haimè buia nazione.
per questo affido con fiducia ad ognuno di voi il mio sogno: tornare a vedere l’azzurro del cielo sulle nostre teste, simbolo della liberazione dalla schiavitù del male, ma ora, suvvia... vi ho tenuti anche troppo ad ascoltare questo vecchio petulante. forza forza! che iniziano i festeggiamenti! benvenuto Lycoris, benvenuto!-
i Flowers che per tutto il discorso avevano penduto dalle labbra del vecchio professore, toccati nel cuore dalle sue sagge parole, si ridestarono e applaudirono commossi.
il professor Girasole rise bonario
-no no basta formalità! vedo che il mio caro Geranio ha preparato un banchetto luculliano. forza gioventù brindiamo riempiamoci la pancia e facciamo festa!-
Alyssum si fece avanti mentre il cuoco Giglio distribuiva dei calici di spumante
-credo di parlare a nome di tutti quando le dico: grazie dal profondo dei nostri cuori, senza il suo lavoro illuminato e la sua sua guida costante non saremmo riusciti a fare tutto ciò che abbiamo fatto. grazie al suo supporto ogni giorno compiamo azioni di cui andare fieri, per questo propongo un brindisi al professor Girasole-
tutti quanti brindarono entusiasti
-al professor Girasole!!! cin cin!-
-e propongo anche un brindisi a Lycoris che oggi si è dimostrato capace e valente! ben arrivato e continua così-
-a Lycoris! cin cin!-
l’atmosfera si fece festosa, i presenti bevevano e mangiavano chiacchierando e ridendo contenti, tutti i membri della squadra si presentarono a Lycoris stringendogli la mano e tempestandolo di consigli e augurii, Alyssum si avvicinò a lui in un momento di calma
-cosa ne dici allora? hai conosciuto tutti? questa sera manca solo Aconito: è in missione a Roma e sarà di ritorno fra un paio di giorni-
lui annuì sorridendo timidamente
-si sono presentati tutti, si, sembrano buone persone anche se non ho capito cosa intendeva Aquilegia quando ha detto che il suo signore approva il mio stile...-
Alyssum ridacchiò divertito
-lascia stare, non badarci più di tanto, è fatto così... immagino che siamo stati un pò troppo confusionari, vedrai che in qualche giorno ti ambienterai perfettamente-
-ne sono sicuro, grazie-
-bene, ti lascio alla festa, vado a salutare Giglio, mi raccomando divertiti-
il caposquadra si affiancò al ragazzo dai capelli argentei continuando a guardare la zona del banchetto dove Magnolia ridendo stava riempiendo di nuovo il bicchiere di Lycoris
-come stai?-
la risposta di Giglio non aveva nemmeno un decimo della gentilezza che era stata presente nel tono della domanda
-tzè... come vuoi che stiamo?! il solito!-
Alyssum sospirò
-Giglio io...-
il ragazzo lo fermò
-no! niente Giglio io! non abbiamo intenzione di ascoltarti!-
il moro sospirò di nuovo sconfitto
-allora starò zitto. però lascia almeno che ti stia un po vicino è giorni che sono in missione, mi sei mancata-
Giglio si allontanò spazientito
-mancata! quante volte vi abbiamo detto di usare il voi per rivolgerti a noi?! non pretendere di sapere più di noi su ciò che siamo!-
-si scusami cioè scusatemi... sono stanco Giglio cercate di perdonare le mie disattenzioni-
il ragazzo annuì soddisfatto e si riavvicinò ad Alyssum per poi appoggiargli la testa sulla spalla, l’altro sorrise rincuorato e prese ad accarezzargli i lunghi capelli liscissimi, sotto le sue mani cominciarono a cambiare colore tingendosi di rosso brillante e poi viola e nero, i capelli di Giglio infatti erano estremamente sensibili alle correnti di Energia oscura ed essendo Alyssum saturo di quest’ultima quando i due si toccavano i capelli del più giovane si tingevano di colori caldi diventando sempre più scuri fino a tornare bianco argentei per il sovraccarico.
Lo stesso accadeva quando Giglio prediceva il futuro ma, in quei casi, i colori erano molto più tenui e vari: passando dal turchese ai verdi per poi arrivare al viola e rosa confetto all’arancione e poi al giallo pulcino.
-ci sei mancato anche tu Aly-
Alyssum rise felice stringendolo a se, con la coda dell’occhio notò Timo che fingeva di vomitare in un angolo indicandoli, non era molto propenso ad assistere alle smancerie del capo squadra non avendo in simpatia il suo giovane compagno
Alyssum gli rispose con una linguaccia tornando a coccolare Giglio
-come sono andati questi ultimi giorni?-
Giglio fece per rispondere ma venne interrotto da Magnolia che chiaramente ubriaca li trascinò verso il banchetto
-bossh! che sci fate in un angolo a strapazzare questo bel bocconschino?!-
Alyssum rise
-esattamente quello che hai detto: mi strapazzo questo bel bocconcino saporoso-
Magnolia sembrò pensarci su un attimo poi scosse la testa come per mettere a posto i pensieri e gli cacciò in mano una bottiglia di vodka alla frutta
-bhevetheee!-
il caposquadra prese la bottiglia e la portò alle labbra per poi tentare di berne un goccio: era vuota
-Magnolia sei sicura di star bene?-
-mai stata megliho! anzi anzi: potrei stare ancora più bene se giocaste con me-
preso un bicchiere vi batté contro un cucchiaino per richiamare l’attenzione dei presenti,
Alyssum notò che il professor Girasole ed Edelweiss se la stavano svignando proprio in quel momento
-signori e signore! anche se di signore non c’è ne sono molte... vi propongo un gioco, o meglio: vi conviene giocare o finirete grigliati come una mozzarellina affumicata pronta da gustare! bhe stavo dicendo: questa sera giocheremo a truth or dare o meglio all’italiana obbligo o verità evvaiii-
le facce intorno a lei non erano fra le più entusiaste ma dopo un tot di minacce riuscì a riunirli tutti in cerchio
-allora sapete tutti come si gioca? nooo allora ve lo spiego: questa-
prese dalle mani di Alyssum la bottiglia di prima
-è una bottiglia! si mette in mezzo e si fa girare, quando si ferma la persona che viene indicata deve scegliere fra obbligo e verità. se sceglie obbligo dovrà fare quello che gli viene ordinato dalla persona che aveva girato la bottiglia, se sceglie verità deve rispondere sinceramente alla domanda che gli verrà posta... tutto chiaro?!-
le rispose un coro di si molto poco convinti, l’unico entusiasta sembrava Aquilegia mentre negli occhi di Dhalia, l’infermiera, si scorgeva un non so che di perfido
-beeene! cominciamo! girò io per prima visto che mi è venuta queta splendida idea-
detto fatto: prese la bottiglia la girò, poco dopo l’oggetto si fermò indicando dritto dritto Timo che deglutì a vuoto preoccupato
-tesorino dolce come il miele! obbligo o verità?-
-verità... che poi! non capisco perchè a 30 anni mi tocchi partecipare a questi giochi cretini-
Magnolia gli mandò un bacio dall’altra parte del cerchio
-perchè se no niente zum zum per un mese! vediamo... una domanda semplice... mi ami pasticcino mandorlato?-
Timo annuì rincuorato
-ma certo zuccherino-
Alyssum finse di vomitare come aveva fatto prima l’amico
-io non lo fare Aly... potrebbe toccare a te ora!-
Timo girò la bottiglia, che questa volta si fermò indicando Dhalia
-mia cara.... obbligo o verità?-
l’infermiera gli lanciò uno sguardo che avrebbe incenerito una super gigante rossa
-verità tanto so già cosa mi domanderai e ho già pronta la risposta idiota-
-ci staresti ad un menage a trois?
Dhalia alzò il dito medio mostrandoglielo bene
-no no e ancora no, continua a sognare bello- capo squadra

domenica 1 novembre 2009

si comincia! A.K.A. primo capitolo


Titolo: Flowers & Saints

Autore: Hiver
NaNoWriMo 2009

Capitolo primo
“Un giro al supermercato”
Ovvero: La prima missione del novellino.

-Bastardi succhia anime! Che potessero tornare a bruciare nelle profondità dell’inferno!-
Davanti al piazzale di uno squallido supermercato di periferia si era radunata una piccola folla di curiosi attirati dal trambusto.
-Cazzo! lurido bastardo! è entrato dentro!-
Il biondino, nome in codice: agente Timo, continuò ad avanzare verso le porte di vetro automatiche protestando.
Dietro di lui due figure vestite allo stesso modo lo seguivano, portavano abiti neri dal taglio militare, celate dalle falde delle lunghe giacche si scorgevano appena le fondine di pistole e fucili, addirittura il biondino portava legato alla schiena un lungo bastone per il combattimento; l’unica nota di colore delle divise era lo stemma appuntato al petto con ricamato un fiore di crisantemo simbolo della squadra speciale dei Flowers, un gruppo di militari dediti alla caccia e l’eliminazione dei demoni rimasti nel territorio italiano.
-in questo caso ci si dividono i compiti: Timo blocca la folla, io e Lycoris entriamo a controllare la situazione-
A parlare era stato Alyssum il capo squadra, rivolgendosi più che altro a Lycoris l’ultimo ad unirsi al gruppo e in quel momento alla sua prima giornata di lavoro sul campo.
Timo grugnì in segno d’assenso, gli altri due agenti si avvicinarono all’entrata della piccola costruzione circospetti, all’interno regnava il caos: una folla di clienti presi dal panico si stava riversando disordinatamente verso le uscite rendendo difficile ai due l’accesso
-Lycoris tu aggira la gente da destra io passo dalla sinistra, ci troviamo dopo le casse alla prima scaffalatura che trovi-
-si signore!-
Alyssum scosse la testa divertito
-non c’è bisogno di tutta questa formalità, rilassati Lycoris non è un caso difficile: i demoni minori sono estremamente facili da terminare, soprattutto quelli di questo tipo-
il giovane annuì scostandosi nervosamente la lunga frangia che gli era ricaduta sugli occhi di un brillante rosa shocking a testimoniare la sua parziale ibridazione con geni demoniaci.
I due si mossero velocemente verso il loro obbiettivo: un demone minore dell’orda di x, tra i più deboli rimasti dopo la pulizia messa in opera negli ultimi anni.
abbastanza innocui, questo tipo di demoni si trovavano spesso nei supermercati o nelle macellerie per i loro particolari gusti alimentari: in realtà, nutrendosi di cadaveri, si facevano vivi anche negli obitori e nei cimiteri ma molto più raramente.
Arrivati al punto prestabilito Alyssum fece segno a Lycoris di volergli parlare, il giovane chiuse un attimo gli occhi sintonizzandosi sulla frequenza di pensiero del caposquadra, era infatti stato scelto proprio per questa sua abilità speciale ritenuta dal comando utile durante le missioni dando ai membri della squadra la possibilità di comunicare fra di loro anche in luoghi dove il sovraccarico di energia oscura rendeva difficile il funzionamento dei delicati strumenti di comunicazione radio. Lycoris sfruttando proprio le correnti di energia oscura, prodotte in particolare dagli individui con ibridazioni demoniache, riusciva a captare i pensieri dei compagni a lui vicini e trasmetterli fungendo da tramite per una più veloce ed efficace comunicazione.
-signore mi sente?-
-si ti sento Lycoris... vediamo...-
Alyssum si fermò un attimo ridacchiando compiaciuto
-funziona si, allora: il nostro obbiettivo si trova ad una distanza di circa 60 metri a ore 2, proprio dietro a qui pacchi di grissini con la confezione rossa, il piano è questo: gira intorno alla scaffalatura qui davanti e appena esci allo scoperto spara al demone con una pistola a smaterializzazione, cerca di colpirlo alle gambe o alle braccia per impedirgli la fuga, una volta immobilizzato ti mostrerò la procedura completa di cancellazione. tutto chiaro?-
Lycoris annuì guardando il caposquadra negli occhi prima di cominciare a muoversi con cautela nella direzione indicatagli dal moro.
arrivato alla scaffalatura coi grissini si appiattì e, prima di svoltare, controllò di aver caricato correttamente la sua beretta per poi osservare di soppiatto la posizione del obbiettivo: il demone era prono sul banco della carne, nella bocca irta di denti affilatissimi disposti in più e più file stava maciullando un grosso pezzo di carne rossa, mentre con i lunghi artigli delle mani cercava di strappar via la plastica che avvolgeva una grossa gallina.
Lycoris una volta accertato l’obbiettivo controllò per l’ultima volta di aver tolto la sicura alla pistola e, preso un profondo respiro, si lanciò dietro l’angolo rotolando a terra per poi fermarsi in ginocchio pronto e con la mira stabile in una perfetta manovra da film poliziesco, fece subito fuoco sulle gambe del demone troncandogliele all’altezza delle ginocchia coi proiettili a smaterializzazione.
il demone preso alla sprovvista crollò emettendo forti stridii e grida acutissime.
Alyssum arrivò con più calma mentre il compagno più giovane sparava alle braccia del demone rendendolo praticamente innocuo.
-ben fatto Lycoris-
scavalcò uno dei piedi che era stato mozzato al demone avvicinandosi al resto del corpo, gli stivali neri producevano rumori bagnati a causa del sangue che copriva gran parte del pavimento, fermandosi a qualche passo di distanza dal demone che continuava a divincolarsi l’osservò criticamente
-gli spari sono stati molto accurati: niente spreco di colpi, mira perfetta... bene bene, ti servirà in futuro. adesso vediamo per la cancellazione mh?!-
dal cappotto tolse un piccolo cilindro di acciaio ed un lungo pugnale che sembrava quasi una spada
-quando i demoni sono così deboli non c’è bisogno di grandi purificazioni o contro rituali, basta staccare la testa dal corpo e iniettare nel cuore e nel cervello del siero anti demone.
è una sostanza che brucia l’energia demoniaca rendendo impossibile la rigenerazione. proprio per questo è necessaria estrema attenzione nel maneggiare il siero perché interagisce anche con gli individui ibridati come noi-
con un colpo precisissimo recise la testa al demone per poi premere un pulsante sul cilindro facendo uscire un ago che conficcò in un occhio del demone per arrivare meglio al cervello
-bisogna stare attenti a raggiungere almeno le vicinanze del cervello... le prime volte ti consiglio di aprire il cranio se possibile o fare più iniezioni, anche in caso di demoni più potenti è meglio assicurarsi di aver fatto bene il lavoro-
tolto l’ago dall’occhio si preparò a piantalo nel cuore della carcassa demoniaca che ancora si muoveva a tratti, trafisse una spalla del corpo bloccandolo a terra e velocemente affondò l’ago nel cuore, dopo qualche spasmo i movimenti cessarono definitivamente.
Alyssum ripose il cilindro del siero in una tasca interna della giacca per poi rinfoderare il pugnale dopo averlo pulito nei brandelli di vestito che portava il demone ormai completamente cancellato.
-ecco fatto, niente di che. per fortuna come primo giorno non è stato niente di traumatico-
-io aspetterei a dirlo-
a parlare era stato Timo, dietro di lui un ometto attempato e paffuto avanzava con un aria che non era affatto contenta
-ma insomma! non è possibile! è la seconda volta quest’anno! e l’anno scorso altre 3! che fa il governo invece che ripulire la nostra povera Italia? e voi altri perditempo? magari venite anche pagati per distruggere i negozi altrui... ha! mai sentito parlare di efficienza?-
Alyssum andò incontro all’uomo con un sorriso professionale ma estremamente freddo
-Mr. Ian Woon vorrei dire che è un piacere rivederla ma non è il caso... vorrei anche poter dire: oh mi fa piacere che abbia aggiornato i sistemi di sicurezza del suo negozio, ma non è così. se veramente l’avesse fatto non saremmo qui a parlare io e lei... non le pare?!-
Mr. Ian Woon storse il naso stizzito
-non mi faccio spiare dai vostri sistemi di sicurezza! tzè siete voi altri che dovete imparare a uccidere queste bestie prima che mi distruggano il negozio!-
l’accento giapponese del commerciante diventava sempre più marcato al pari passo del suo viso sempre più rosso per la rabbia.
Alyssum sospirò sconsolato
-Mr. Ian Woon... la prego, cerchi di capire: i sistemi di sicurezza non servono affatto per spiarla-
venne interrotto dall’ometto che puntandogli un dito contro in modo accusatorio esclamò ironicamente:
-ha! sicuro! non sono affatto per controllarmi... nooooo... ma per favore! esigo che parliate con l’assicurazione, quei ladri bastardi, non è possibile che continuino a dissanguarmi a quel modo!-
Timo e Alyssum si guardarono negli occhi sconsolati, proprio in quel momento però il cellulare di Alyssum squillò, il proprietario sollevato rispose velocemente: era Magnolia al telefono, un altro componente della loro squadra.
Senza nemmeno ascoltare ciò che aveva da dirgli cominciò a parlare in tono concitato:
-pronto? cosa? un’emergenza?! arriviamo subito! si si non farti prendere dal panico, stiamo arrivando!-
chiuse il telefono e fece cenno ai due compagni di avviarsi con urgenza
-mi dispiace Mr. Ian Woon, veramente... dobbiamo andare! le lascio il numero da chiamare per i reclami-
trasse un foglietto da una tasca del cappotto e lo mise fra le mani dell’ometto sbigottito
-ecco qui, si riguardi. buona giornata-
scapparono mentre il commerciante digeriva l’informazione, proprio mentre Timo accelerava per uscire dal parcheggio sentirono le urla dall’entrata del negozio
-maledetti! tornate qui! chi mi paga i danni adesso?! hey hey heyyy!-
scoppiarono tutti e tre a ridere
-imprevisti del mestiere... ti ricordi Aly la prima volta? ci ha tenuti li 2 ore! non ci mollava più, vecchio bastardo-
Alyssum annuì divertito
-perché tu non c’eri quando siamo andati io e Aquilegia.. è stato un disastro!-
cambiò voce imitando quella più alta del compagno citato
-il servitore di Adramelech: grande cancelliere degli inferi, intendente del guardaroba del luminosissimo Lucifero sovrano dei demoni, presidente dell’alto consiglio dei diavoli e cancelliere dell’ordine della mosca, non intende ascoltare i reclami di un patetico mortale, piuttosto il servitore del gloriosissimo Adramelech vi intima di ridecorare questo orribile luogo, i maestosi occhi del nobilissimo Adramelech non possono sopportare di vedere cotale immondo edificio-
Alyssum e Timo ripresero a ridere ancora più forte mentre Lycoris cominciava ad essere preoccupato
-A-Adramelech?! ma non è uno dei dieci arcidiavoli?-
Alyssum annuì asciugandosi le lacrime
-esattamente! vedrai quando incontrerai il resto della squadra: Aquilegia è molto fedele ad Adramelech e combatte in suo nome... come avrai capito è un po particolare-
-tzè un po?! diciamo che è matto come un cavallo!-
Alyssum tirò scherzosamente uno scappellotto al biondino fingendosi contrariato
-Timo! un pò di rispetto per i compagni di squadra!-
-mah io continuo a dire che non c’è con la testa!-
-non ascoltarlo Lycoris, l’invidia è un brutto mostro verde che rende cieche le persone-
Timo sbuffò irritato
-perché dovrei invidiare quel matto?-
Alyssum gli rispose con una risata
-forse perché è in squadra con il tuo zuccherino amoroso?!-
il biondino gli ringhiò contro, decelerò bruscamente e accostò l’auto, con fare minaccioso indicò il compagno poi la strada
-Aly se vuoi tornare alla base a piedi continua così!-
Alyssum si tappò la bocca con una mano e sgranò gli occhi fingendo innocenza
-okay okay sarò muto come un pesce! promesso!-
Timo scosse la testa contrariato e rimise in moto l’auto
-ti conviene-
il resto del viaggio continuò in modo abbastanza tranquillo, i tre erano diretti al quartier generale dei Flowers situato nella periferia milanese, Milano infatti era una delle città più tecnologicamente avanzate dell’ Italia post rivoluzione tecnologica oscura, la prima che
aveva sviluppato negli anni dell’embargo la ricerca sulle energie demoniache, abbastanza distante da Roma per non subire l’influenza della corruzione mafiosa delle alte cariche si era conquistata il diritto di sede dei gruppi anti demoni creati dal nuovo governo italiano per la pulizia del paese.
(infatti solo quando ogni demone presente sul territorio verrà eliminato sarà possibile disattivare lo scudo energetico che colora i cieli italiani con un alone rosso spento.)
l’obbiettivo di questi gruppi era distruggere fino all’ultimo demone presente sul territorio, solo a queste condizioni infatti era pattuito che lo scudo energetico anti demoniaco fosse disattivato.
lo scudo era stato messo in funzione quasi 50 anni prima, creato da un entourage di alchimisti britannici e studiosi americani bloccava la distribuzione di energia demoniaca al di fuori dei confini italiani.
infatti perché i demoni sopravvivessero al di fuori del loro piano gli era necessaria l’energia prodotta dalle centrali a torre dislocate nel centro Italia ed edificare sotto ordine degli stessi 10 arcidemoni interessatesi alla seconda guerra mondiale dopo la loro venuta sul piano terrestre.
Il governo spingeva i gruppi anti demoni alla rapidità ed efficienza soprattutto a causa delle continue lamentele del popolo italiano, a parte la presenza dei demoni sul territorio, che di certo non faceva piacere a nessuno, c’era la questione dello scudo: la sua particolare energia tingeva i cieli italiani con un alone rosso che creava un effetto di straniamento negli abitanti della penisola abituati a vederlo azzurro brillante.
per questo era stati creati i Flowers, un gruppo di soldati speciali anti demoni con capacità maggiori dei semplici umani: attraverso vari esperimenti cominciati nella Germania nazista si erano riusciti a creare umani con poteri demoniaci più o meno sviluppati.
il gruppo dei Flowers era tra i più avanzati tecnologicamente con laboratori di ricerca ed una squadra di agenti perfettamente addestrati ad usare al massimo le loro capacità aggiuntive derivate dalle ibridazioni demoniache.

(2150 parole + titolo e autore)


venerdì 30 ottobre 2009

aaaaaah!


oneword: arrow

la freccia sibilò veloce vesto la testa del ragazzo, sopra una mela rossa faceva bella mostra di se. il padre sfidato da uomini malvagi non aveva avuto altra scelta! ma ecco la freccia trapassare la mela! e tutto è bene quel che finisce bene

finalmente non scrivo né malePOV né perversioni!

ma non è questo l'importante!!!
l'importante è:
manca solo un giorno al nanowrimo unnnnnnnnnnnnnoooooooooo!!!!

la mia trama è vagamente delideata
almeno quella delle prime 2 scene/capitoli
poi insomma... si vedrà
e in caso ho un plot di riserva:

proprio ieri mi sono sognata questa cosa che vorrei scrivere:
la storia di un ragazzino con poteri psichici (prevede il futuro)
sarebbe un po alla anita blacke solo che non è un personaggio forte anzi, è molto debole
così avendo previsto qualche pericolo per la migliore amica (lupo mannaro)
parole arrivate all'orecchio del master della città l'avrebbero trascinato nel mondo della notte
il ragazzino di per se l'avevo creato per una fantasticheria serale... quelle per addormentarsi
bassino, esile, disegna fumetti ma non solo ed è dall'altra parte della sponda tze

avrei voluto cambiare e scrivere questa al posto di f&s ma chi lo sente alex se gli dico che il mio protagonista principale è gay?!
già ha fatto un sacco di storie per giglio
che tra l'altro credo abbia definitivamente deciso di essere un maschio XP

eee va bhè

ultime ore... domani: NANOWRIMO!!!


150parole 5minuti tema:halloween


lunghi drappi di velluto porpora coprivano le alte finestre gotiche
la festa si stava animando sempre di più
strane figure vestite in abiti scuri e complessi camminavano, discutevano e danzavano nell'enorme sala scura.
vicino ad un balconcino sedeva una dama tutta vestita di bianco, d'aspetto giovanissimo e delicato si guardava intorno spaesata.
poco lontano un gruppo di giovani uomini la indicava ridendo, le facce arrossate dalla cupidigia.
uno dei gentiluomini, un biondino vestito in frac, le si avvicinò:
-bella signorina che ci fate qui tutta sola? venga balli con me-
la giovane lo guardò un po spaventata -ma ma... io...-
-no no no niente ma colombina, vieni!-
e la trasse a se, portandola a bordo pista e poi sempre più dentro alla calca delle coppie danzanti
quando il brano finì il giovane fece ritorno dagli amici con il suo bottino,
fra le braccia il corpo della giovane damigella
una vergine di bianco vestita
il sangue più prelibato che un vampiro potesse mai gustare.

altro piccolo esercizio
forbici: oneword

e ricordatevi: usate le forbici dalla punta arrotondata! non erano proprio forbici dalla punta arrotondata quelle che aveva in mano anzi la punta era più che accuminata ma servivano al loro scopo... bu hu hu hu ha ha

lunedì 26 ottobre 2009

Gem


a.k.a. il ritorno del malePOV XP
sigh

le gemme brillavano, diamanti a prima vista, taglio perfetto, su un collo sinuoso lo erano ancora di più, capelli biondi come l'oro che li incastonava scendevano arricciandosi vicino alla collana... che donna! pelle di porcellana...

credo di avere dei seri problemi mentali
apparte questo oggi ho ritoccato (spero per l'ultima volta) la storia di come sono nati i flowers e ho disegnuccolato i personaggi vari
miiii ma quanto figo è aconito?!
e aquilegia quanto stra-carino è?!
me loves them
peccato che non ami così tanto il protagonista...
va anche detto che è un po troppo tardi per cambiare la storia
bho
vedremo nei prossimi giorni
-5.5 yeha!!!

a prestoooo

venerdì 23 ottobre 2009

i've got a problem


and a serious one DX
per tutte le piume di adramelech!
forse invece che flowers & saints dovrei scrivere un libro tipo "confessioni di un libertino"
non ho capito perchè ogni volta che ho poco tempo per riflettere (leggi ogni volta che uso oneword.com)
scrivo come un maschio 30enne depravato
*sigh*

parola: aspect
testo: di aspetto era bionda fisico sottile delicata e fragile come una tazza di porcellana cinese... e bianca uguale... quando la toccai per la prima volta tremava, quasi avevo paura di romperla la prima volta che andammo a letto insieme

OTL i fail @ writing (and life)

giovedì 22 ottobre 2009

novel info


in a world without black and white

where demons have walked the ground of our cities and blood flows freely

a secret organization tries to bring a new order in europe
especially in the state of Vatican once known as the land of God and now suffocated by the darkness

but unfortunately a series of horrible murders stops the work of the Flowers forcing them to follow the path of revenge instead of the one leading to salvation

hohoho come sono gasata!

non c'è nulla di definitivo ma trovo che il tutto sia venuto abbastanza bene :)

ora non mi resta che finire di sistemare la trama


hasta la vista


lunedì 12 ottobre 2009

pool


oneword: pool

la vasca era piena di sangue nuotandoci dentro sembrava quasi di affogare
l'odore del ferro permeava l'ambiente ma non importava perche dall'altra parte c'era lui:
il principe oscuro che mi aspettava per prendere la mia vita e donarmi la notte

bhe dai... un po squallido e decadente ma almeno non è malePOV...
a meno che non sia un ukePOV...
cosa molto probabile dato il mio cervello deviante XP
poi non so perchè devo ficcarci sempre dentro del sangue...
mmmm jean-claude! mmmm armand! *sigh*


martedì 6 ottobre 2009

fruscii


oneword:recorder
tratto da una storia vera XD

a lezione il fruscio dei registratori mi distrae sempre, la cassetta gira, l'ago scrive, il professore parla... tutto gira intorno a me come un vortice tranquillo e io sto li nel mezzo assorbendo i rumori e la conoscenza...

lunedì 5 ottobre 2009

F & S


ebbene si...
credo di aver trovato il mio plot...
almeno per ora!
resterei su folwers&saints
perchè le 2 società segrete mi piacciono troppo
come mi piace l'idea del vaticano sotto il controllo della mafia
e i cacciatori di demoni
quindi ho fatto un miscuglio di tutte le idee che ho avuto fin'ora
e ne è uscita una roba un pò strana
...ma scrivibile
almeno spero!
vabbhè posto la copertina va

Photobucket

per il resto la ricerca va bene :D
devo solo mettere apposto la trama generale e cominciare a pianificare le scene in particolare

oneword


cheeeesy
oggi la parola su oneword era chase... inseguire...
ovviamente ho scritto 60 secondi di rincorsa verso il porno...
*sigh*

inseguimi se ci riesci
amarando rise un po buio
come no ti vengo dietro
xii corse per il corridoio poco illuminato che portava alla loro camera
vuoi mettere?
come non potrei seguirti quando scappi verso la porta del paradiso

hiver... sei un disastro!
p.s. aggiorno dall'aula computer in uni....
questo significa che durante il nano ho un'ora per scrivere
evvai

la trama va più o meno avanti
resto su flowers & saints

sabato 3 ottobre 2009

wine


la parola di oggi su oneword era vino...
questo è quello che è venuto fuori in 60 secondi:

"il vino rosso colava dalle sue labbra come sangue da quelle di un vampiro, ebbra del dolce nettare d'uva languiva sul divano.. senza sapere che io ero pronto ad attaccarla dolce e indifesa preda."

ora io mi chiedo:
perchè diavolo il mio POV è sempre maschile?
e perverso?
oddeo... se fossi stata un maschio probabilmente sarei uno sporco pervertito bisessuale sadomaso *sigh*

vabhè... torniamo a cercare una trama va...

martedì 29 settembre 2009

bho

non so mi sarebbero venute in mente un altro paio di idee ma... vado con calma, c'è ancora un mese intero!
perl aspetto con impazienza il nuovo layout del sito :)
vediamo il tema di quest'anno!
-1mese+1gge1/2

sigh
torno a tramare trame

venerdì 25 settembre 2009

giovedì 24 settembre 2009

test di stile


358 in 15 minuti - scrittura onirica/surreale

quando si sveglia il mondo è viola.
le nuvole piovono zucchero e dei tucani lo sorvolano muggendo
fa qualche passo verso un mare asciutto e lo guarda blandamente sorpreso
infondo, in mezzo a tutte quelle stranezze cosa volete che sia un mare asciutto
quando ci poggia un piede sopra, tastando la resistenza dell'acqua, il cielo cambia colore
si guarda in torno
è come essere in una di quelle palline di vetro natalizie che riflettono tutti i colori
come una bolla di sapone
o la benzina sulla strada dopo che è piovuto
tutt'a un tratto appaiono nuvole tempestose all'orizzonte
lo zucchero accumulatisi a terra comincia a sciogliersi
fa caldo
le nuvole nere si dispongono come una scala di fronte ai suoi piedi
sale
sale
sale
sopra al mondo bolla di sapone l'universo si spande a perdita d'occhio
ci sono anche dei piccoli cavalli che brucano le stelle
e una anatra che raglia contenta
ma ecco si accorge che i suoi vestiti sono scomparsi mentre saliva le scale
la pelle prude
quando la gratta spuntano piume candide
ora ha due ali
vola nelle galassie senza meta
vola vola vola
vola vola
vola
stanco si siede sull'orlo di un bicchiere di vetro
è soffice e profuma di cannella
più in sotto tre ragazze filano capelli di demone
il demone in questione lo guarda ridendo con due occhi che vedono altre galassie
continua il suo viaggio
fermandosi solo per lasciar passare una famiglia di pinguini
in fila come formiche con lo smoking attraversano la via lattea
fa freddo nell'universo
in mezzo alle galassie
decide di scendere
il terreno sotto di lui frana
cade
cade
cade
si sveglia poco dopo in grembo ad un ermellino
canta madrigali
parlano di donne amori e acciughe
se ne va avvilito
un sole nero sorge
l'alba di un nuovo giorno
le ali sono scomparse da tempo
le gambe stanche
si siede su un letto
non è comodo però si muove
di fronte il panorama gioca a carte con il cielo
cuori
picche
bastoni
spade
3
re
la puttana
ha quella c'è sempre pensa
il cielo, nota distrattamente, non è più a bolla
anzi sembra che gli coli addosso come una candela
calda
bollente
calda
bollente
brucia
fuoco
brucia
brucia
brucia
aaaaaargh!!!!
si sveglia madido di sudore
solo un sogno
solo un sogno
che sogno però
ride
sarebbe bello volare per le galassie
si però poi...
la pressione
l'aria
non si può mica andare a far pic-nic per le galassie
traditrice
mente razionale
cervello arido
meno male che ci sono i sogni
salvo per ora
alla prossima notte
tutto un mondo è in attesa di dischiudersi davanti a lui

mercoledì 23 settembre 2009

poco pseudo molto mono


mmmm... nessun progresso
solo molto bazzicare per i forum

e va bhè... infondo:
c'è tutto ottobre per trovare una trama!

nel frattempo ho riletto gran parte dei miei vecchi scritti
e fatto qualche prova di scrittura
(fallita miseramente)

ooo e in questi giorni ho vagamente realizzato che la trama pseudo-mononoke è troppo poco pseudo e mooolto mononoke... quindi devo trovare qualcos'altro.
pensavo a un fritto misto urban fantasy con una società segreta in cui i nomi in codice sono fiori che rappresentano i vari personaggi...
si vedrà...


ma si... c'è tempooo

venerdì 18 settembre 2009

mmmm


continuano a venirmi strane idee
a riguardo della trama n° 6376573265 (pseudo-mononoke)
ma niente di molto concreto...
dovrei andare a caccia di plot bunnies...
e studiare...
soprattutto studiare!
che donadi mi mangia...
letteralmente!

*sigh*
passo e chiudo

p.s. esercizio di scrittura (10 minuti 230 parole)

ok... pensavo come esercizio di provare a scrivere una scena da bloodless versione fantascienza amaranto frost raven xii ok? ok!
ok da dove cominciare...
il ripostiglio della biblioteca era scarsamente illuminato... dentro si erano conservati vecchi esemplari di volumi precedenti all'uso della vera tecnologia
cose che non si ricordavano neanche più... libri di "cellulosa" rimasugli di una civiltà morta e sepolta nell'angolo più sperduto della galassia.
amaranto si trovava li per consultare informazioni più recenti: cd, per la precisione risalenti al 23° secolo.
anni in cui i primi esperimenti sull'adattazione del genoma cominciavano ad avere successo... si chiese per l'ennesima volta... e se questo non fosse successo? se non fosse stato inventato tutto ciò? se gli uomini non avessero lasciato il leggendario pianeta madre terra?
-yho amaro! c'è bisogno di una firma- il bibliotecario si girò dopo aver deposto delicatamente i resti di un disco
-frost, buongiorno... di cosa si tratta?-
-scartoffie per i veterani della guerra di cristallo... ha già controllato tutto raven-
-capisco- firmò velocemente il documento apponendo l'impronta digitale e quella della cornea
-he he he dovevi vederla oggi... ancora più nera del solito...-
-oh... ci credo... sai quanto poco manca al ballo e quanto le sta addosso pavone-
frosti rise mettendo via i documenti -si lo so... a proposito vieni vero?-
amaranto sospirò demotivato -certo cero... dubito che XII mi lascerebbe stare tranquillo in biblioteca-
-tzè... per una volta la mammoletta si rende utile-
amaranto gli lanciò un occhiataccia -frosti!!!-

mercoledì 16 settembre 2009

presa male


ok... questa cosa mi sta veramente prendendo troppo
dovrei studiare invece che cercare di dare un senso alla trama!!!
ho perfino creato una copertina (anzi 4 versioni!)
pur sapendo che non è ne il titolo definitivo ne l'immagine che ho in mente di usare
oddio che disastro!!!

visto che ho perso tempo per farla posto la prima bozza della copertina
il titolo ovviamente è bloodless...
si sa che prima o poi dovrò usare quei 3 vecchi titoli:
bloodless, dark cry e wanted years

*sigh* a voi...

Photobucket

al prossimo aggiornamento web
(per ora continuo a scribacchiare sulla carta)

lunedì 14 settembre 2009

decisioni


qualche giorno fa ho deciso di partecipare al nanowrimo di quest'anno
già l'anno scorso mi ero informata ma haime se non ricordo male era già iniziato quando m'incuriosii
ho creato questo blog per raccogliere tutto il materiale che produrrò in vista e durante al nanowrimo a cominciare dalla prova per vedere quanto veloce scrivo

10 minuti 397 parole
(senza correzioni il più veloce possibile usando il sito writeordie)

così accadde che ella scrivendo parole a caso incominciasse l'avventura del nanowrimo di quest'anno (2009) c'è la farà la nostra eroina a scrivere per dieci minutoi filati nonsense? io credo che si possa fare in fondo in una giornata sai quanto tempo perdo inutilmente? tantissimo!!! invece credo proprio che giunto novembre finalmente mi metterò a scrivere bloodles (conosciuto come bloodles ma attualmente ancora senza un titolo perchè bloodless non centra un cacchio con la trama) credo proprio che comincerò a fare una draft appena do il fottuto esame di donadi ( e devo darlo se no sono una fallita cronica) si si adesso scrivo... oddio questo programmino è veramente malvagio!!! squillano trombe quando stai senza scrivere per più di qualche swecond.... è terribile! comunque stavo dicendo che devo assolutamente dare donadi e poi pianificare il wrimo anche se non so se veramente scrivere bloodless o andare a cercare qualche strano nonsense... però in effetti è un opportunita per cominciare a scrivere quella cavolo di storia... anche solo scrivere un toto di episodi che poi immetterò nella storia... ma anche non nel senso... potrei tranquillamente usarlo come esercizio per conoscere i personaggi e il mio metodo di scrittura... infondo cos'è un mese di nanowrimo se non follia da scrittura? secondo me c'è la posso fare basta continuare a scrivere... ok non sono in una posizione molto comoda ma restano solo 4 minuti e ho già scritto 230 e passa parole.... vuol dire che i 2k giornalieri del wrimo non mi prendreranno più di qualche ora e questa e una buona cosa tanto scrivere veloce lo scrivo e in caso non riuscissi a scrivere bloodless posso fare delle mini storie o cominciare qualcosa di nuovo... chi lo sa basta provare... manca ancora un mese e mezzo per ora il massimo che posso fare e pensare a cosa scrivere e come scriverlo buttare giù la trame anzi le possibili trame e sciverele tutte bu bhu hah ha lol così però è barare... speriamo di riuscire a scrivere con questa facilità anche a novembre... certo che dovrò diluire la cosa durante il giorno perchè sono un pò accoppata dopo 9 minuti di scrittura non stop... però sdevo ammettere che dopo la prima volta che gho sentito le trombe ho continuato a scrivere senza stop anche se mi fa male il braccio e sono dìsedurta super scomoda e sto diventando dislessica oddio


mmm contando che scrivendo una storia ci metterò almeno il doppio facciamo 200 parole ogni 10 minuti

2000 parole al giorno (questa è più o meno la quota del nanowrimo) sarebbero 1,666... ore

conoscendomi ci metterò 2/3 ore stando laaarghiii

relativamente poco contando che ho 2 ore di bus al giorno per cercare di capire cosa scrivere ;D


per questo confido di riuscirci!


ulteriori aggiornamenti in seguito

per ora stò buttando giù qualche idea su carta